Studio metodologico per il monitoraggio del gatto selvatico

Ph. Federica Fonda

Fonda, F., 2016. Tesi triennale.

Lo studio effettuato nelle Prealpi Carniche pordenonesi ha permesso di comparare l’efficienza del fototrappolaggio per monitorare il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris), prendendo in considerazione griglie di campionamento a diversa risoluzione. Nel corso dei dieci mesi di lavoro in campo è stata utilizzata una griglia (definita MICRO) con 34 celle di lato 1 x 1 Km: al centro di ogni quadrante è stata posizionata una fototrappola. Alla fine del periodo di campionamento sono state ottenute 63 “catture” di gatto selvatico e sono stati rilevati 20 esemplari diversi in 7302 notti-trappola. Tre di questi presentavano caratteristiche fenotipiche associabili ad ibridi.

La curva dell’andamento delle catture nel tempo raggiunge un plateau dopo 6031 notti/trappola. Considerando che in letteratura l’home range più piccolo riportato per il gatto selvatico è di 1.70-1.81 Km2 e che le fototrappole sono state disposte secondo una griglia con maglie di 1 Km2 è ragionevole concludere che la totalità o un numero molto vicino alla totalità degli individui residenti nell’area sia stata catturata.

Con i risultati ottenuti è stata calcolata la densità di popolazione, definita come numero di individui per unità di superficie, al fine di ottenere informazioni riguardo alla consistenza della popolazione nell’area di studio. Il valore ottenuto è di 0.56 individui/Km2 per anno e rientra nei valori del range europeo.

Successivamente, sono state costruite due griglie a minor risoluzione, caratterizzate da quadranti di 1 x 2 Km (griglia MESO) e 2 x 2 Km di lato (griglia MACRO) ed è stato stimato, attraverso le curve di rarefazione, il numero di esemplari catturabili in ognuna delle due griglie. Il confronto di questi risultati con quelli della griglia MICRO ha permesso di determinare che utilizzando la griglia MESO è possibile censire il 70% della popolazione individuata dalla griglia MICRO; e con la griglia MACRO è possibile rilevare circa il 50% della popolazione.

La conoscenza dell’efficienza delle diverse griglie di campionamento permette di ottimizzare lo sforzo di campo ed i costi connessi a tale attività. Infatti, l”utilizzo di griglie a minor risoluzione rispetto a quella di 1 Km2, risulta utile per indagini su larga scala e nel monitoraggio delle popolazioni. I risultati di questo studio mostrano che l’utilizzo di una griglia con maglie di 2 Km2, consente il dimezzamento dello sforzo di campo rispetto alla griglia con celle di 1 Km2 con una sottostima del 30% della popolazione, mentre l’utilizzo di una griglia con celle di 4 Km2 permette di ridurre lo sforzo di campo a ¼ consentendo comunque di rilevare il 50% della popolazione presente nell’area di studio.

Infine, è stato calcolato l’indice di abbondanza (sensu Ragni et al. 2014) ed è stata fatta una regressione lineare tra le catture di Felis silvestris e il funzionamento di ogni fototrappola. I risultati ottenuti da queste analisi rilevano che l’efficienza di cattura è condizionata dalla scelta del sito di fototrappolaggio, una variabile che dipende dalla conoscenza ed esperienza dell’operatore.

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